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sabato 1 settembre 2012

XXVI Meeting di Padova: gli atleti presenti


Domenica 2 settembre la grande atletica torna allo Stadio Euganeo per il XXVI Meeting di Padova con tanti big dell'Olimpiade di Londra. Fari puntati sulla pedana del triplo dove rivedremo – per la prima volta in gara in Italia dopo i Giochi di Londra e la vittoria al meeting di Zurigo – il campione d’Europa e bronzo olimpico Fabrizio Donato (Fiamme Gialle), il poliziotto Daniele Greco, campione nazionale, quarto alle sue spalle in Gran Bretagna, il carabiniere Fabrizio Schembri e il russo Lyukman Adams, finalista a Londra. Nomi importanti anche nel lungo femminile con la russa, campionessa europea indoor, Dariya Klishina, la statunitense Chelsea Hayes, terza al mondo nel 2012 (7,10) e la bielorussa Nastassia Mironchyk-Ivanova (SB 7,08). In gara anche la tricolore assoluta, Tania Vicenzino (Esercito).

Spettacolo nei 110hs con l'iridato 2011 e argento a Londra, Jason Richardson (12.98 di personale), il primatista italiano e semifinalista olimpico Emanuele Abate (Fiamme Oro), e lo statunitense David Payne, argento a Pechino. 100 metri per il giamaicano Nesta Carter, uomo-jet forte di un personale di 9.78, primo frazionista della 4x100 medaglia d’oro all'Olimpiade con tanto di record del mondo.

Si ripeterà la sfida Giamaica-Usa, perché ai blocchi di partenza ci sarà anche Trell Kimmons, argento ai Giochi con la 4x100 a stelle e strisce. In chiave azzurra da seguire gli avieri Jacques Riparelli e Michael Tumi.

Giro di pista nel segno di Angelo Taylor, tre volte all’oro olimpico tra 400hs e 4x400, affiancato dal connazionale, figlio d'arte, Calvin Smith jr. Grande attesa anche per i 200 femminili con la russa Antonina Krivoshapka, argento a Londra con la 4x400 e primatista mondiale stagionale nel giro di pista (49.16), la giamaicana Sherone Simpson e altre due medagliate di Londra, le ucraine Mariya Ryemyen e Hrystyna Stuy, bronzo nella 4x100. L'Italia punta su Libania Grenot (Fiamme Gialle), reduce dal brillante 50.55 sui 400 metri di Budapest, e sulla promessa Gloria Hooper (Forestale).

Tanti azzurri, quindi, a Padova come il bronzo continentale Chiara Rosa. La lanciatrice delle Fiamme Azzurre, di fronte al pubblico "di casa", si misurerà con la russa Irina Tarasova, argento ad Helsinki, la bielorussa Natallia Mikhnevich, finalista ai Giochi Olimpici di Londra e medaglia d’argento a quelli di Pechino, e la trinidegna Cleopatra Borel-Brown.

Nell'analogo concorso maschile scenderanno in pedana Paolo Dal Soglio (Carabinieri) e Marco Di Maggio (Aeronautica). Tornano in gara le astite Anna Giordano Bruno (Assindustria Sport Padova) e Roberta Bruni (Stud, CaRiRi), ovvero la primatista italiana assoluta e quella under 20, nonchè bronzo ai Mondiali Juniores di Barcellona. Nelle prove di mezzofondo da seguire Elisa Cusma (Esercito) e Margherita Magnani (Fiamme Gialle) nei 1500, Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) e Marta Milani negli 800.

Spazio anche allo sport paralimpico. Nel programma di questa edizione del Meeting sono stati inseriti i 200 metri per atleti con disabilità intellettiva, grazie alla collaborazione tra Assindustria Sport e Aspea. Da segnalare inoltre che le gare dei 100 under 23 maschili e femminili saranno dedicate alla memoria di Luciano Luisetto, presidente della Fidal provinciale di Padova, recentemente mancato. Mentre sabato mattina, alle ore 11, appassionati e curiosi potranno assistere all’allenamento di alcuni dei protagonisti del Meeting allo Stadio Colbachini di piazzale Azzurri d’Italia, grazie all’iniziativa «Incontra i campioni con fischer!» che ha già raccolto l’adesione di oltre 100 bambini, pronti a provare pista e pedane assieme ai campioni dell’atletica internazionale e agli istruttori di Assindustria Sport.

TV - Diretta su RaiSport 2 dalle 19:30 alle 21

Fidal

mercoledì 29 agosto 2012

Paralimpiadi: mai così tanti gli azzurri



L'Italia c'è sempre stata: dalla prima edizione dei giochi paralimpici la partecipazione del nostro paese è stata una costante. L'evento inaugurale nel 1960, del resto, ebbe Roma come preziosa cornice e, da allora ad oggi, i successi dei nostri atleti sono raccontati da 463 medaglie (134 d'oro, 151 d'argento, 178 di bronzo). Non stupisce, dunque, la consistente presenza italiana alla XIV edizione dei Giochi paralimpici estivi, così riassunta da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano paralimpico:

“Con 97 atleti è la più ampia delegazione azzurra di sempre da Seul ad oggi, vale a dire che si è curato il top level ma anche la promozione”.

E' aumentato, tra l'altro, il numero delle discipline presenti all'evento, sicché, al di là dei “nostri punti di forza, il ciclismo, l'atletica, il nuoto, attendiamo conferme – precisa ancora Pancalli – da scherma, tennistavolo, accanto alla soddisfazione di avere il basket in carrozzina, che da Atene era assente”. Un auspicio, quello del Presidente del Comitato Italiano paralimpico, che non pone in secondo piano l'obiettivo originario di questi giochi: diffondere un messaggio di inclusione sociale attraverso lo sport e la conseguente risonanza mediatica. Le Paralimpiadi sono, come ricorda ancora Pancalli, l'occasione per “accendere i riflettori in maniera più efficace e pervasiva sull'attività, non solo sui risultati dei ragazzi ma sulle straordinarie storie che vi sono dietro. Un veicolo di promozione dello sport sul territorio per avvicinare tanti ragazzi disabili: è l'obiettivo più importante. L'Italia è cambiata in questo, è cambiata la qualità dell'attenzione: si va oltre le storie solidaristiche, si guarda ad atleti con la A maiuscola e ciò significa fare cultura”.


Unica nota negativa a poche ore dalla cerimonia di apertura è lo stop imposto a Fabrizio Macchi, l'atleta deferito dalla procura antidoping perché avrebbe frequentato il medico Michele Ferrari, al centro di diversi casi di doping. Un'esclusione, quella di Macchi, che sembra prescindere dalla certificazione vera e propria di un caso di doping. Tuttavia, secondo il Presidente Pancalli l'espulsione “è stato un atto dovuto. Provo profonda amarezza per lui ma ha violato una norma del codice antidoping: chi veste la maglia azzurra ha delle responsabilità in più e deve tenere comportamenti che siano rispondenti ai codici etici e morali che la maglia azzurra richiede. Fabrizio spero avrà modo di spiegare, nel corso del dibattimento della giustizia sportiva, la sua posizione”.

Fanpage


lunedì 9 luglio 2012

Gli azzurri per i Giochi: al via 292 atleti, non c'è Howe



La squadra olimpica italiana scende di due unità: a Londra saranno 292 gli atleti chiamati a difendere il tricolore, e non 294. È stata la Federazione di atletica che, per scelta tecnica, ha rinunciato a due pass.Si tratta di Silvano Chesani (salto in alto) e Anna Giordano Bruno (salto con l'asta). Il dato è diventato ufficiale dopo gli Assoluti di atletica disputati a Bressanone, che hanno scritto l'epilogo sul lungo periodo di qualificazioni olimpiche, iniziato il 31 luglio 2010. Jose Reynaldo Bencosme e Gianmarco Tamberi sono stati gli ultimi due qualificati azzurri. La missione conterà quindi sullo stesso numero di atleti rispetto a Barcellona '92 e sarà composta da 165 uomini e 127 donne, impegnati in 28 discipline.